JAROMIR NOHAVICA

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TRADUZIONE DEI TESTI - ITALIANA
 

Bahama rum
tradotto in italiano da Atyka

 

 

 

Abbiamo bevuto tutta la notte Bahama rum

e abbiamo mangiato i biscotti secchi

tu avevi la maglietta gialla Harley

e ti stava stretto e sexy

e dopo abbiamo fatto l‘amore

dal registratore Plíhal cantava per noi

e cosí andava ogni notte

hm, hm

da San Nicola fino a Natale

 

Dopo é arrivata una lettere al comune

il tuo vicino é probabilmente uno sbirro

mi hai detto che ti dispiace veramente

ma sta attento che non ti facciano qualcosa.

E cosí me ne sono andato via

ed i tuoi cappelli odoravano di terra

dopo non ci sei stata più

hmmm

da Natale fino ad Aprile

la la la la la lalala

 

In giugno è arrivata una cartolina a casa mia

con il timbro di Baden Baden

ho ho ho

Si, tu sei sempre stata troppo bella

ma adesso... Amen!

ho ho ho

Negli alimentari

Hanno venduto tutto il Bahama rum

Mi hai preso in giro hmm

Da Aprile fine Aprile

la la la la la lalala

 

Balla / Zatanči
tradotto in italiano da Atyka

 

Balla un po´, cara mia, balla un po´ per i miei occhi,
Balla un po´, e piantami un coltello nella schiena
Che il tuo vestito, cara mia, termini a terra
Che il tuo vestito cara mia si tolga di colpo 

Balla un po´ come si balla intorno all fuoco
Balla un po´ come un battello sull‘acqua
Balla un po´ come il sole fra le arance
Balla un po´ e dopo vieni da me 

Metti il tuo palmo, cara mia
metti il tuo palmo sul mio petto
Abracciami, cara mia, abracciami sui fianchi
Abracciami forte e sarai mia 

Balla un po´ come si balla intorno all fuoco ... 

Prima che cominci il nuovo giorno, cara mia,
prima che cominci il nuovo giorno sazia la mia fame
Balla un po´ cara mia per i miei occhi avidi
Balla un po´ ed io suoneró 

Balla un po´ come si balla intorno all fuoco ...  

 

Canzone della Groenlandia / Grónská písnička
tradotto da Atyka

 

Lontano al nord c‘e la terra Groenlandese,
Lá vive la eskimese con l‘eskimese,
Noi ci gelaremmo, ma loro non hanno freddo,
Per collazione mangiano ghiaccioli. 

La passano molto bene, dormono molto,
La notte polare là dura mezzo anno,
Alla primavera si svegliano e corrono fuori,
Là dura mezzo anno il giorno polare 

Quando cade la neve sopra le caviglie,
Giocano con gli orsi a fare i poliziotti,
É difficile vincere gli orsi,
Perché non si vedono nella neve. 

Sempre il mercoledí, alle due in punto
il capo degli orsi bussa all‘iglú:
„Buon giorno, posso entrare per un secondo?
Vi porto un po‘ di pesci per merenda" 

Nella pignata bolle il te, riscalda il riscaldamento,
i cani fuori vigilano contro i ladri,
tutto l‘iglú trema per le risate,
l‘orso gli mostra molti trucchi. 

Quindi vivono allegremente al nord,
Prendono in giro i termometri,
Noi ci geleremmo, ma loro non hanno freddo,
Perché sono a casa e tra i loro cari.
 

 

Canzone per la piccola Lenka / Píseň pro malou Lenku
tradotto da Sarka Ulrichova

 

Non ho energie
sotto la lingua sento il sapore dello zolfo
Sto perdendo la fede
e sono arrabbiato. 

I riflettori sono accesi
e sono il piccolo obbiettivo sul campo di battaglia
Qualcuno potrebbe spararmi
e il mio cuore è in pena.

Come dice il mio amico Peppe
Cosa vuoi da me, signora della prima fila?
Sei così bella, un po’ mi piaci
e un po’ no.

La mia chiromante era cieca
quando mi ha detto quello che mi ha detto:
Che mi scrivono dall’inferno e mi mandano a salutare
mi mandano a salutace

Le mattine sono più tristi delle sere
il sangue esce dal mio naso rotto
Al numero 56109
nessuno risponde

Le mattine sono più tristi delle sere,
stare in ginocchio sui piselli
Mio papà Vševed mi ha lasciato,
ed è martedì di nuovo.

Come stai?
Mah, a volte bene, a volte malissimo
Due trombettisti di un’orchestra di campagna
suonano sotto la mia finestra.
Tú tú tú ...

Mia piccola Lenka, cosa fai adesso?
Capisci che 4 anni sono 4 anni
E il tempo passa, io sono qui
e tu sei in un altro posto

Se io non esistessi, dì che ti piacevo,
per te ho composto questa strofa
Stavo in ginocchio sui piselli e stavo piangendo stupidamente
Ho detto addio a tutto.

Le mattine sono più tristi delle sere,
il sangue esce dal mio naso rotto
Al numero 56109
nessuno risponde

Le mattine sono più tristi delle sere,
stare in ginocchio sui piselli
Mio papà Vševed mi ha lasciato,
ed è martedì di nuovo.

Come state?
Mah, a volte bene, a volte malissimo.
Due trombettisti di un’orchestra di campagna suonano
sotto la mia finestra.
Tú tú tú ...
 

 

Cavalli selvaggi / Divoké koně
tradotto da Ennio

 

Io ho visto cavalli selvaggi, camminavano al crepuscolo,
C´era un´aria pesante e uno strano odore di tabacco. 

Camminavano, camminavano senza briglie e sella
in un luogo di fiumi e montagne,
Che diamine, che desiderio l'ha guidato all´orizzonte? 

Forse l´universo sopra l´universo, forse il biglietto
per l´eternitá,
Non morire, desiderio nostro,
abbiamo ancora abbastanza forza 

Nelle narici si fa dolce il fetore delle cavalle
Fare l'amore é un canto selvaggio di sera. 

Fili d´erba pendono dalla testa, si intrecciano in fila,
Un re sopraggiunge con la corte per l´esecuzione dei briganti. 

Vorrei camminare come un cavallo selvaggio, camminare,
non pensare al rientro,
Con un barattatore di cavalli abbattere la porta,
questo mi piacerebbe. 

Io ho visto cavalli selvaggi… 

 

Ciao sole  /Ahoj slunko
tradotta da Atyka

 

Ciao sole, quanto sei bello oggi,
ieri sono stato triste,
ma oggi giá fa un po‘ bel tempo,
si, qualche volta sembra che qualcosa non va , ma dopo va,
non è un periodo cattivo, soltanto qualche secondo lo é. 

Ciao, ciao, sole, sono contento, che ancora ci sei,
asciuga i miei cappelli,
sono bagnati della pioggia dell'altroieri,
ho preso semplicemente un po' di pioggia,
ma per fortuna l‘acqua scorre sempre dall'alto al basso,
per il trentaduesimo anno corriamo assieme tra gli ostacoli.

Ciao, ciao, sole, sono contento di vederti,
sono stato triste a casa, e quindi sono uscito tra la gente,
il cuore ha le sue necessità e chi riceve
dovrebbe anche dare qualcosa,
l‘uomo non é cattivo, solo non amo certe persone.

Ciao, ciao, sole, oggi hai le guance belle
e se dovesse esserci tristezza,
ho i miei rimedi
e quindi splendi di piú per me,
e quando ti nascondi tra le nubi come un piccolo puntino,
appari di nuovo, vedi,
e in attesa che questo succeda, a questo attimo
posso sopravivere.

Ciao, ciao, sole, ciao, ciao, sole,
ciao, ciao, sole, ciao…
 

 

Cometa / Kometa
tradotto in inglese da Radek

ri-tradotto in italiano da Alessandro

 

Ho visto la cometa, che ha attraversato il cielo
Volevo cantare per lei, ma è scomparsa
E' scomparsa come un capriolo nella forsesta
Solo un paio di monetine gialle rimangono nei miei occhi 

Ho nascosto le monetine nella terra sotto la quercia
Quando lei tornerà noi non saremo più qui
Non saremo più qui, ah! mia vana gloria,
Ho visto la cometa e volevo cantare per lei 

dell'acqua, dell'erba, della foresta
della morte, con la quale non possiamo conciliarci,
dell'amore, del tradimento, del mondo
e di tutte le persone che sono vissute su questo pianeta. 

Alla stazione siderale i vagoni tintinnano
il Sig. Keplero ha prescritto le leggi dei cieli,
Le ha cercate e trovate in binocoli astronomici,
ha trovato i segreti che ci portiamo sulle nostre spalle 

gli enormi e infiniti segreti della natura
che l'uomo solo dall'uomo può nascere
che le radici e i rami si uniscono per creare l'albero
il sangue delle nostre speranze viaggia attraverso l'universo. 

Ho visto la cometa, ed era come un sollievo
Fatto dalle mani di un'artista che non già non vive più
Mi sono arrampicato fino al cielo perchè volevo toccarla
e la futilità mi ha reso completamente nudo 

Proprio come un statua del David di marmo bianco
sono stato fermo ed ho guardato in alto
Quando tornerà di nuovo, Ah! mia vana gloria,
Io non sarò più qui, ma qualcun'altro canterà per lei 

dell'acqua, dell'erba, della foresta,
della morte, con la quale non possiamo concilliarci,
dell'amore, del tradimento, del mondo
Sarà una canzone su di noi e sulla cometa.  

 

Dance macabre
tradotta da Riccardo Ventura

 

Sei milioni di cuori sono volati via per il camino,
ma è una cosa da nulla, amore; oggi, scusami
andremo a ballare con i contadini
e negli allegri villaggi ci divertiremo, ti amo. 

L’amore è odio e l’odio è amore,
andiamo in carrozzella, il cocchiere schiocca la frusta
e con la tua camicia rossa di velluto
rassomigli a Eva e Maria; oggi mi uccideranno. 

I bambini hanno capito, mi guardano la divisa,
il terzo occhio è uno spazio vuoto sul naso,
il Padreterno si tracanna un liquore balcanico a poco prezzo
e dopo si addormenta, l’alcol gli fa quest’effetto.
 

 

Darmodej  /Darmoděj
tradotta da Atyka

 

Ieri camminava un uomo per la cittá
e camminava per la via principale.
Ieri caminava un uomo per la cittá
ed io lo vedevo dalla finestra:
suonava col flauto un corale,
lo suonava come fosse una campana
e tutto il lutto era lì,
dentro quel tono lungo e bello,
ed improvvisamente ho capito:
si, questo é lui,
é lui.
 

Sono uscito correndo nelle strade
con addosso solo la camicia da notte,
In mezzo alla spazzatura
si rincorrono i ratti
e nei letti caldi
di amore e di non amore
pianissimo si dimenano
le immagini di famiglie,
ed io volevo una risposta
alle mie domande,
alle mie domande. 

Na na na na na na... 

Ho raggiunto l'uomo
e l'ho preso per la giacca,
aveva una giacca di pelle di serpente,
usciva al freddo, strano da parte sua,
e si é girato,
occhi pieni di cornacchie,
e una cicatrice vicino agli occhi,
tutto accoltellato.
ed io improvvisamente ho capito
dov'è quel signore
quel signore. 

Tremava di paura,
quando mi sono avvicinato a lui,
e nella bocca aveva il flauto
di Hieronymus Bosch
la luna stava sopra le case
come uccelli nell‘acqua
come la mia coscienza,
quando vomita nel bagno,
ed io sapevo di colpo:
questo é Darmodej,
il mio Darmodej. 

Il mio Darmodej ,
vagabondo di destini e di amori,
che passa per tutti i sogni,
però lascia i giorni,
il mio Darmodej,
il male bello, il veleno sotto la lingua,
quando gira le case, col dizionario
vendendo aghi. 

Ieri caminava un uomo per la cittá,
un venditore ambulante,
camminava, ma non cammina piú,
il sangue é caduto sul marciapiedi.
Io ho preso il suo flauto
ed é suonato come una campana
e tutto il lutto era lì,
dentro quel tono lungo e bello,
ed io sapevo di colpo:
si, io sono lui,
sono lui 

Il vostro Darmodej,
vagabondo di destini e di amori,
che passa per tutti i sogni,
però lascia i giorni,
il vostro Darmodej,
il male bello, il veleno sotto la lingua,
quando giro le case, col dizionario
vendendo aghi. 

 

Destino /Osud
Tradotto da Atyka

 

Il pappagallo Arara con il suo becco da una scatolina
Mi ha pescato una profezia, anni fa, in un pellegrinaggio
Si leggeva: ti aspetta la chitarra, la fama e le canzoni,
la sfortuna ed il naso rotto. 

Gli ho detto: hai belle piume, pappagallo buffo,
mago del pellegrinaggio,
Ma oggi chi crederebbe in una profezia da una corona,
Nei gettoni di speranza. 

Il destino non si scrive con la carta carbone,
Il destino non lo scegli in un pellegrinaggio,
Il destino é un disegno al bordo del piatto,
è la zuppa raffreddata di un pittore impoverito, di un pittore...
hm... 

Nel giardino dietro la casa mi si è gelato il sangue dalla sorpresa
quando, dopo un giorno
Ho visto Salome con una giglio sulla sua vita,
Mentre si sta avvicinando a me lentamente. 

Il mio cuore é ucciso dall‘ortica, che non è permesso
anche se dovrebbe succedere,
sotterrato vivo, e dopo con la testa sul ceppo
oltre questo giorno era difficile per me vivere. 

Il destino non si scrive con la carta carbone,
Il destino non lo scegli in un pellegrinaggio,
Il destino é un disegno, il vento lo stropiccia
La patata arrostita di un pastore ammollo, di un pastore
hm... 

Con le mani in alto, ostaggio di se stesso,
avendo paura della sua stessa paura,
per Ostrava stava camminando il venditore rivoluzionario,
io gli pestavo i calli. 

Vendeva rape e cavoli, ci facevano male le gambe,
lentamente si rovinava il vestito
Lui suonava la batteria, io i timbali,
Cosí ho imparato a suonare. 

Il destino non si scrive con la carta carbone,
il destino non lo si sceglie in un pellegrinaggio,
il destino é una icona nella chiesa,
i bottoni nelle tasche di un buon amico, di un buon amico
hm... 

Salome, torna con me, ho gridato alla notte,
montagne di frasi pompose
Sono malato per le canzone, non mi si puó aiutare,
La febbre distrugge il mio mondo. 

Alla mia casa vengono gli arrotini, macchie sulle scarpe,
sulla schiena uno zaino di lino,
Suono le quattro note della vita, un po‘ come posso,
Un po‘ come posso...
 

 

Di Tešín /TěšínSKÁ
Tradotto da Atyka

 

Se fossi nato cento anni fa
In questa città
Nell giardino della famiglia Larisch raccoglierei dei fiori
Per la mia sposa
La mia sposa sarebbe la figlia del calzolaio
Della casa di Kaminski, da qualche parte a Lvov
Amerei ed anche canterei
Forse per duecento anni 

Vivremo nel quartiere Sachsenberg
Nella casa dell‘ebreo Kohn
Il piú bello dei goielli di Tešín sarebbe lei
Parlarebbe polacco e un po‘ di ceco
Un paio di parole in tedesco e riderebbe contenta.
Una volta ogni cento anni si celebra un miracolo
Si celebra un miracolo. 

Se fossi nato cento anni fa
Farei il rilegatore
Lavorarei dai Prohazka dalle cinque alle cinque
E guagnarei sette fiorini
Avrei una bella moglie e tre bambini
Sarei sano e avrei intorno ai trenta anni
Avrei tutta la vita davanti di me
Tutto il bel ventesimo sedilo 

Se fossi nato cento anni fa
In un tempo diverso
Nel giardino della famiglia Larisch raccoglierei dei fiori
per te, amore mio.
Il tram attraverserebbe il ponte sul fiume
Il sole alzerebbe la barriera sulla frontiera
E dalle finestre si sentirebbe l’odore
del pranzo festivo 

Per la sera si suonerà nella casa di Mojzes
una melodia antica
sarebbe l‘estate del millenovecentodieci
tra le case scorrerebbe il fiume.
Vedo questa felicità come davanti ai miei occhi
La moglie ed i bambini ed il cielo di Tešín
Meglio che la gente non sappia mai
quello che gli aspetta.
 

 

Domattina alle cinque / Zítra ráno v pět
tradotto da Atyka 

  

Quando domattina, alle cinque
Mi metteranno al muro
Berrò un’altra vodka
alla mia salute,
Mi toglierò la sciarpa dagli occhi
Che possa vedere il cielo
E dopo mi ricorderó
Di te, amore mio. 

Quando domattina alle cinque
Verrá il prete
Gli diró che si è sbagliato
Che non ho voglia di andare in cielo
Che ho vissuto come ho vissuto
E allo stesso modo smetterò di vivere;
Ed i guai che mi son causato
Devo risolvermeli io. 

Quando domattina alle cinque
Il tenente dirá Fuoco!
Mi dispiacerà per tutti gli anni
In cui non ti ho baciato.
Mi sbraccerò ancora per salutarti
E dopo potrò solo compiangere
Che ti lascio, amore,
Da sola qua nell mondo. 

Quando domattina alle cinque
Andrai a lavare i vestiti
E a rivoltare il fieno
Io staró in piedi vicino al muro.
Quindi metti la legna nel camino,
Nascondi la tristezza dentro di te,
E ti prego non dimenticare,
Non dimenticare e vivi!
 

 

Donne / Ženy
tradotto da Atyka

 

Donne – agghindate come funghetti
girano attorno a casa mia.
Portano cordoncini alle orecchie
e, sopra, polvere di malachite.
Quando domani mi troverete morto,
ricopritemi di Dolly Buster
ai piedi di grandi motagne
piantate un'aiuola di aster 

In onore mio
disfate
tutti i letti
e poi divertitevi 

Donne – mezzelune a testa in giù
Fiammeggiano da Ankara a Roma.
Nere candele all'aroma di sesamo
ardono, quando mi immergo nel buio.
Quando domani mi trovate morto,
ricopritemi di Cicciolina
ballate qualcosa di allegro
spalmatemi di argilla calda 

In onore mio
disfate
tutti i letti
e poi divertitevi! 

Donne – la brughiera di Jesenice
Scintillanti di piccole luci e di muschio.
La vita, la vita non ha una „prossima volta“
Si ferma quando si ferma il respiro.
Quando domani mi troverete morto,
mandatemi immediatamente al sud
che vedano un pezzo di uomo ceco
anche laggiù, nelle regioni calde 

In onore mio
disfate
tutti i letti
e poi divertitevi!
 

 

Fonti sotterranee  / Podzemní prameny
tradotto da Ennio

 

Il sole disegnava sulla mia faccia
milioni di punti
il fiume scorre tra gli alberi,
tra gli alberi scorre il fiume,
ed io cammino, vago come un placido fiume
in mezzo a tutti gli uomini,
fisso la terra, cosa mi aspetta,
cosa mi aspetta forse nella terra.

Fonti sotterranee,
i ruscelli sconosciuti
le parole sono un cenno,
non ne conosciamo i significati,
Ne cerchiamo le radici,
ma di loro non sappiamo nulla
vaghiamo nel sottosuolo,
vaghiamo invano
nel sottosuolo.

Quale poi era dai miei amori,
quale mi ha infranto,
chi mi offre di nuovo il braccio,
chi mi offre di nuovo il braccio,
sto in fronte alla vetrina, vedo solo il suo contorno
vitreo ed inespressivo,
non sono buono, non sono cattivo,
io sono buono e cattivo.

Fonti sotterranee... 

 

Forse mi sbaglio / Možná že se mýlím

  

Il letto degli ospiti é sfatto per me,

mi lavo i denti con lo spazzolino di un‘estraneo

io, la compilazione dei caratteri ereditati

ed abitante del pianeta Terra.

 

Canto la seconda voce per „Blazniva Markéta“

sono quá sul mondo, per un breve weekend,

per il passaporto, finchè non finisce il mio tempo.

 

Il curato mi ha offerto la vita eterna,

diceva, ragazzo, devi assolutamente credere in qualcosa

e io mi sono preso una birra a stomaco vuoto

ed ho visto angeli a cui cadevano le piume.

Canto la seconda voce per „Blazniva Markéta“,

sono quá al mondo, finchè non finisce il mio tempo.

 

Forse mi sbaglio, forse mi sbaglio,

spero di capire con gli anni, spero di capire con gli anni

ho solo un attimo per andare dalla partenza all‘arrivo,

e quindi canto, e quindi guardo,

e mi dò alla pazza gioia.

 

Ci sono cose tra la terra e il cielo,

io non so nulla di esse e forse dovrei saperne,

io non ho mai lavato i piedi a nessuno come Gesú,

io non ho mai voluto sedermi su un trono.

 

Canto la seconda voce per „Blazniva Markéta“

sono quá al mondo, per poco tempo, per il passaporto.

 

Voi, i capotribù dei buoni comportamenti,

bei seminatori vani e mangiapane a tradimento,

rabdomanti di organi sessuali e organizzatori di masse,

Voi non siete stati alle mie nozze come testimoni.

Markéta la pazza mi ha fatto da testimone,

Che chi da inizio ad una vita,

è come lasciasse libera una farfalla.

 

Forse mi sbaglio, forse mi sbaglio,

spero di capire con gli anni, spero di capire con gli anni

ho solo un attimo per andare dalla partenza all‘arrivo,

e quindi canto, e quindi guardo,

e mi dò alla pazza gioia.

 

Nella camera dove ho dormito ieri

hanno abbassato il riscaldamento ed è stato fantastico..

Ci siamo messi solo una coperta calda,

ed io gridavo che l‘amore é una trovata.

Marketa la pazza canta per noi,

che quando scendiamo dal mondo,

Abracadabra, non succede niente.

Abracadabra, non succede niente.

 

 

Il picchio / Strakapúd

 

 
 

È’ sorto il sole, il picchio blu sta volando verso il cielo

e tu sei bella come un‘albicocca in piena estate

e tu sei bella come una vite in Boršice

quando la terra si fonde col cielo fiammante

 

Trattengo il fiato per non guastare quello che stai sognando

sotto la testa hai solo le mani, i cuscini li ho rubati io

e tu sei temperata come il vento nelle fragole

il tuo seno si sta alzando – una piccola barca sulle acque

 

Il sole si é alzato, il picchio blu volteggia nel cielo

svegliati amore mio, il mio cuore ti desidera

e tu sei la lava bollente sotto l‘Etna

quando il vulcano si alza, i paurosi volano via

soltanto io resto.

 

 

L‘inverno di Lada | /Ladovská zima
tradotto da Atyka

PÍSNIČKOVÝ BLOG   

I fiocchi, uno dopo l‘altro,
cadono dal cielo,
aspettano un attimo e dopo si fondono,
su una vecchia sedia siede il Signor Lada,
dipinge le sue immagini
del paesaggio invernale.

L‘inverno del Signor Lada é alla finestra,
ed il cuore é preso da una bianca nostalgia.
L‘inverno dell Signor Lada,
bambini e slitte, ed io vado con loro
alla casa del Signore
Bim bam bimbam bimbam, bim bam bim. 

Quella porcheria bianca mi si infila sempre nel colletto,
dicembre dura da quatto mese di fila.
La sera mi scrollo la neve di dosso, mi metto la crema,
alla mattina mi sveglio e che cazzo! sta cadendo di nuovo.

Ai bambini gli si sono gelate le ossa,
vanno con la slitta solo perché sono obbligati.
Ghiaccia come il porco, trenta gradi sotto zero,
la macchina non si muove, si fanno noduli nell mogul

File di macchine, si va a passo d'uomo
perché i servizi delle strade, come ogni anno,
sono molto sorpresi,
che la neve gli ha coperto le strade. 

Il Pendolino é fermo in qualche luogo vicino a Polom,
tutti i suoi CD-ROM si sono congelati,
ed i poliziotti? Lo garantiscono da lontano,
Sono entrati nella ARAL.

RIT: L‘inverno del Signor Lada é alla finestra,

In Vysocina hanno chiuso la D-1
I camion giocavano a rincorrersi,
il cosiddetto rally delle gomme d‘estate,
nella salita vicino a Mezirící
avevano fretta con le angurie
e adesso sono … giá sapete dove

Nella CT1 c‘é lo Studio NEVE
Voldánová é seduta sulla slitta,
a Praga c‘é una calamità come in Siberia,
tre centimetri di neve, vicino al Museo quattro. 

Lontano vedo la montagna Ríp, sotto la neve,
E mi dico, padre Ceco,
ma perché sei stato cosí idiota:
se fossi andato un po‘ di kilometri piú in là,
ora starei tranquillo in costume in qualche luogo lontano.

E invece uno ha paura per andare all Tesco a fare la spesa,
perché c‘é cosí tanta neve sui tetti piani...
E soprattutto, come ho il naso e le guance gelate
e c'è ancora alla radio Nohavica, il provocatore.

RIT: L‘inverno del Signor Lada é alla finestra...
 

 

Mandriano / HlÍdaČ krav

   

Pam pam padam pam...

 

Quando ero piccolo, i miei mi dicevano

studia bene e mangia il purè della furbezza

quando un giorno crescerai ti laurerai in diritto

quel dottore se ne sta seduto beato nella sua poltrona

riceve dei soldoni e si gratta l'orecchio

ma io ho risposto loro:

Voglio diventare un mandriano.

 

Voglio avere un berretto col ponpon

mangiare castagne, lavarmi nel lavatoio

dalla mattina per tutto il giorno

cantare e basta,

cantare: Pam pam padam pam…

 

Per il Natale mi compravano montagne di libri

ma quello che volevo sapere non l'ho letto lá,

da nessuna parte ho trovato come si bada alle vacche

Chiedevo ai piú vecchi e chiedevo a tutti

tutti mi guardavano come un sacco di pulci

tutti mi chiedevano preoccupati della mia salute.

 

Voglio avere un berretto col ponpon

mangiare castagne, lavarmi nel lavatoio

dalla mattina per tutto il giorno

cantare e basta,

cantare: Pam pam padam pam…

 

Oggi giá sono piú vecchio e so quello che so

molte cose non le posso fare e molte posso farle

e quando sono molto triste mi sdraio nell'erba bagnata

con le gambe incrociate e le mani sotto la testa

guardo sú al cielo azzurro

dove le nubi si rincorrono

come le mie vacche variopinte.

 

Voglio avere un berretto col ponpon

mangiare castagne, lavarmi nel lavatoio

dalla mattina per tutto il giorno

cantare e basta,

cantare: Pam pam padam pam…

 

Mentre fai il bagno / Zatímco se koupeš
Tradotto da Martin Šunkevic

 

Mentre fai il bagno
ti lavi la schiena
dentro di me ci si prepara
per il più grande furto:
così come ti dai all'acqua
io sono il ladro che ti porta via

Sono completamente perso
dietro al muro di formica
bevo un altro caffè
e mi fumo la terza sigaretta
e dietro a questo muro così sottile
ascolto come ti insaponi con la schiuma

Lascia stare l'acqua
lasciala scorrere tranquilla
capisci che il desiderio è desiderio
e che il tempo passa lentamente
La sigaretta si spegne
il caffè si raffredda
il sangue ribolle
Sarebbe bello
se il cuore fosse tranquillo
ma non lo è.

Mentre ti fai il bagno
ti lavi la schiena
il mondo sta dondolando con me
mi sento un pesce fuori dall'acqua
e quando sarai in piedi sulla soglia
potrò dare tutti i miei soldi per del coraggio. 

Lascia stare l'acqua
lasciala scorrere tranquilla
capisci che il desiderio è desiderio
e che il tempo passa lentamente
La sigaretta si spegne
il caffè si raffredda
il sangue ribolle
Sarebbe bello
se il cuore fosse tranquillo
ma non lo è
non lo è stato e non lo è
quando ti fai il bagno.
 

 

Metro per le talpe / Metro pro krtky
tradotto da Alessandro

 

Prima, seconda, terza, quarta
Nel giardino scava la talpa
Ha una presa come un cavatappi
Scava una metro per le talpe

Rrrrrrrrrrrrrrrrrr

Tutti quelli che pagano il biglietto
Possono fare una corsa
Dal cetriolo alla petunia
Poi di nuovo tutti a piedi

Rrrrrrrrrrrrrrrrr

 

Mi manchi ancora /Ještě mi scháziš
tradotto in inglese da Martin Raška

ri-tradotto in italiano da Alessandro

 

Ti sogno ancora
non riesco ad essere indifferente
ancora sono svegliato
da quella strana sensazione
Ancora mi tolgo le scarpe
per non sporcare
il nostro nuovo tappeto nell'entrata 

Mi manchi ancora
non mi sono ancora abituato
al fatto che non vieni
che non verrai
che il campanello non suonerà
e la porta non si aprirà
che sei da un'altra parte con un altro
Mi manchi ancora
mi manchi ancora, sempre 

Nello specchio c'è ancora il tuo respiro,
l'impronta nebulosa delle tue labbra
e in ogni angolo, come un diavolo,
c'è il folletto zoppo Adalberto
Ancora ti vedo nel caffè che bevo
nel pane bianco che mangio
ti vedo ancora ovunque 

Mi manchi ancora
non mi sono ancora abituato
al fatto che non vieni
che non verrai
che il campanello non suonerà
e la porta non si aprirà
che sei da un'altra parte con un altro
Mi manchi ancora
mi manchi ancora, sempre

 

Mi stanno dando la caccia  /Jdou po mě jdou
Tradotto da Atyka

 

Ero sempre povero
come il topo di chiesa
su terra dell‘attico
avevo il mio nascondiglio
e dopo una volta d‘estate
mi sono detto, dai,
il mondo ti prende a schiaffi,
tu restituisciglieli.

Se qualcosa non mi viene dato
me lo prenderó da solo
La serratura va via facilmente
e conosco l‘indirizzo,
Oro come oro
dollari o franchi
così ho cominciato il lavoro
alla National Bank

Mi stanno dando la caccia
eccoli, eccoli,
in ogni angolo
hanno la mia foto
se mi acchiappano,
ah, sarebbe un ring,
c'è buio come in un sacco
nelle celle di Sing-Sing.

Nello Stato di Iowa
non c'erano polizziotti in giro
una vedova giovanissima
mi ha offerto l'appartamento
ah, era bellissima
io avevo soldi
cosí é cominciato un‘amore
come nella televisione.

Ma mezzo anno dopo
mi ha detto basta
A te l'oro é finito
a me la pazienza
prendi armi e bagagli
e vattene dove vuoi
Quindi sono in cammino
e povero come pulce

Mi stanno dando la caccia...

Adesso nello Stato Utah
vivo contento
ho chiuso con la birra
e sto alla larga dalle donne
ah, mi mettono le trappole
e le caricano con la pancetta
ma a me non interessa nulla
che si arrabbino pure.

Mi stanno dando la caccia
eccole, eccole,
sui comodini
hanno la mia foto
se mi pigliano,
ah, sarebbe un ring,
stare in pantofole
sarebbe peggio che a Sing-Sing.

 

Missili / Rakety
Tradotto da Atyka

 

Amore mio, se intedi venire solo domani,
Forse sará giá tardi,
Sono solo un cumulo di ossa ed una manciata di proteine
Ed i missili minacciosi puntano direttamente ai miei talloni
ed anche alla mia testa.
Dunque vieni giá oggi, che andiamo a vedere l‘alba,
E condividi te stessa con me,
Prima che venga un giornalista extraterrestre
E cominci a contare le gocce di sangue come i frutti di sorba
E poi a raccontarlo.

R: E dopo, sulla prima pagina del Corriere dell‘Universo
Usciranno dei reportage su come la Terra sta morendo,
Le medaglie di un generale, la giacca di un ambasciatore,
Foto sclusive dei missili lampeggianti
Con emblemi diversi, ah, sará un ottimo articolo,
La Terra collasserà, ed in allegato ci sarà pure il piano.

Mi hanno mandato alla vita senza chiedermelo,
E senza che qualcuno me lo chieda
saró pure cacciato da essa,
E cosí chiedo solamente un unico piccolo favore:
Non ditemi in faccia quello che ve ne fate della mia volontá,
Che questo é anche il mio desiderio.

Il mondo é uno scarafaggio stercoraro,
che appallottola la sua palla
come sotto ipnosi.
E allegramente lo fa girare attorno e allegramente lo rotola,
fino a che non gli gira la testa, e scava un bucchetto nella terra,
affinche là possa sopravvivere al bombardeamento.

R: E dopo, sulla prima pagina del Corriere dell‘Universo...

Se intendi venire solo domani, amore mio,
Potrebbe essere giá tardi,
Non ci ascolta nessuno, ascoltiamoci noi,
Come il nostro cuore vuole dire: ancora un attimo,
Ancora un momento, ancora un secondo, ah, quá sulla terra,
Quindi, invece, vieni giá oggi,che andiamo assieme a vedere l‘alba
E condividi te stessa con me,
Sento, che non avró paura,
quando giaceró accanto te
E cosí ci troveranno dopo un milione di anni,
Forse i visitatori dallo Spazio, e ci copriranno di petre.

R: E dopo, sulla prima pagina del Corriere dell‘Universo...

cumuli, cumuli di pietre
coprono tutto, senza una parola,
anche un milliardo di Romei,
anche un miliardo di Giuliette….
  

 

Ostrava / Ostravo
Tradotto da Ennio

 

Ostrava, Ostrava

Cittá in mezzo a cittá, mia calda gioia

Ostrava, Ostrava

Stella nera sopra la testa.

Signore Dio ha donato tutta la bellezza alle altre città,

Piroscafi sul fiume e signore cucite nel raso

Ostrava, cuore sanguigno, segnata dal destino.

 

Ostrava, Ostrava

Dove ho lasciato gli occhi, quando sono scappato qui

Ostrava, Ostrava,

Stella nera sopra la testa.

Ovunque mi portavano le mie gambe

Gli uccelli nel cielo dipingono solamente una strada

Ostrava, cuore sanguigno, segnata dal destino.

 

Paesaggio dopo la battaglia  /Krajina po bitvě
tradotto da Atyka

   

Ci puntiamo l'un l‘altro io e te
c‘é silenzio intorno, solo un cane abbaia oltre un cancello
sul prato ci sono farfalle morte
la pioggia cade sulle ciotole
siamo i due ultimi che sono sopravissuti
a questa guerra lunga, hm..

Ci puntiamo l'un l‘altro io e te
nelle orecchie ancora suonano le granate esplose
e la morte ripassa tutto con la falce
passeggia con un vestito bianco
e noi due siamo adesso quá
Nelle trincee di fronte uno all‘altro.

Ci puntiamo l'un l‘altro io e te
noi due siamo scappati alle pale dei becchini
in centinaia di grandi offensive
ci ha guidato la fortuna
ed adesso ci dividono solo cento passi
ed é molto o poco

Pensiamo l'uno all‘altro io e te
quello che era valido ieri oggi non lo é già piú
ma l‘orrore ancora pende sul paesaggio
é difficile volersi bene
se abbimo fucilato a vicenda
i nostri migliori amici.

Non sappiamo niente l'uno dell‘altro
respiriamo l‘aria piena di sangue a pieni polmoni
l‘odore della morte si é impregnato nella pelle
si termina il primo atto
ci resta di versare ancora
due volte sei litri di sangue

Ci puntiamo l'un l‘altro io e te
addormentati, assetati, affamati, con la barba incolta
il cielo giá si sta chiudendo, si avvicina la notte
gli occhi sono pesanti come la pietra
ah, a chi chiedere consiglio ed aiuto
se noi due ci addormentiamo.

E quindi ci puntiamo l'un l‘altro io e te
le stelle cadono, l‘orizzonte pieno di stelle
siamo quá noi due sotto lo stesso cielo
sono calde le braci della madre Terra
e come dormiamo camminiamo entrambi nel sogno
Io da te e tu da me,
Io da te e tu da me.

 

Padiglione numero 5 /Pavilon č. 5
tradotto da Atyka 

  

R: Ha ha ha ha ha.... 

Ho ricevuto documenti per la testa,
Vivo nell istituto dove si cura la ragione,
Faccio quello che mi pare,
Ho un alibi forte, la diagnosi di medici.
Nel pigiama dell'istituto, che stringe forte le caviglie,
Cinque oxazepam ogni giorno e quattro spruzzi scozzesi
Nel giardino coltivo il lino, non posso uscire.
Ieri ho avuto una predica nella capella di Betlemme
Ho insultato i signori, primo di abbrancarmi,
Hanno incendiato la pira accanto il mio letto,
Nella nostra camera, c‘e spesso alegria,
Padiglione numero 5, padiglione numero 5,
É tutto il mio mondo. 

R: Ha ha ha ha ha.... 

La domenica la disciplina si abbassa,
arrivano le visite in tutta pompa,
I parenti mi guardano in maniera indagatoria,
se ho del burro sulla testa, oppure dentro.
Ed io nel pigiama dell'istituto, che stringe forte le caviglie,
Ricevo un bastone di salami e tre pacchetti di Viki
E sono molto contento che non devo uscire con loro.
Mi accovaccio nell camerino, una conchiglia è il mio trono,
e divento Giordano Bruno dalla A alla Z,
non c‘é bisogno di revocare le sentenze pronunciate,
nell peggior dei casi la suora chiama alcuni dottori
e loro mi danno meprobamat, mi danno meprobamat,
mi danno meprobamat 

R: Ha ha ha ha ha.... 

Nove, é l'ora in cui vengono tutti i dottori,
mi spiano accanto al letto, senza muovermi,
Il primario ci saluta allegremente,
ci chiede come stiamo e ci augura molta felicitá.
Ed io nel pigiama dell'istituto, che stringe forte le caviglie,
inzuppo tre cornetti nell caffé
e guardo fuori dalla finestra ed a volte anche coltivo il lino.
Quando voglio migliorare il mio umore, perché sono nervoso,
Conduco la mia armata vicino a Waterloo
e d il mascalzone inglese assaggia le mie cannonate,
la battaglia è vinta, viva l'isola d'Elba,
viva l'isola d'Elba, viva l'isola d'Elba.

R: Ha ha ha ha ha....

 

Piccoli africani / Africancata

 

In Africa vivono gli elefanti ed animali simili,

in mezzo agli alberi li rincorrono i piccoli africani

il piccolo Africano ben vestito é nero come il carbone,

di mattina salta sopra una cavalletta e se ne va in Guinea.

 

Le ragazze danno la caccia ai raggazzi

ed i ragazzi alle ragazze,

da noi é un po‘ lontano, i piccoli africani,

oltre il mare ed i ruscelli, duemilaseicento leghe,

con la bici piú o meno due-tre anni, hm,

ed a piedi ancora piú tempo.

 

Il problema é quando un piccolo africano,

nero come le mie scarpe,

nasce alla nostra Anna dalle nostre parti, a Dolní Lhota

ma questo non è importante, fa lo stesso,

la cosa principale/piú importante é che non é malato

e che gli piace mangiare da noi,

na na na…

 

Pietroburgo / Petěrburg
tradotto in inglese da Dana Eltomova e amica
ri-tradotto in italiano da Alessandro 

  

Quando scende la notte sui tetti di Pietroburgo
sono sopraffatto dalla tristezza
un cane vagabondo non si prenderebbe
la crosta di pane che gli ho lanciato.

Il Conte Igor ha rubato il mio amore.
col bicchiere di vodka davanti, gioco col revolver
un corvo è appollaiato sui tetti di Pietroburgo
che vada al diavolo!

All'orizzonte volano uccelli ciechi
nel cielo rosso
Anima mia, come una vasta prateria
ora stai appesa ad un
filo.

La mia tristezza non ha eguali al mondo
e tu ne hai la colpa Nadiezda Ivanovna,
ne avrai tu la colpa quando mi troveranno domani
con una pallottola in fronte. 

 

Poetessa / MLADIČKÁ Básnířka
tradotta da Atyka 

 

Poetessa giovanissima col braccialetto alla caviglia,
Bussava alla porta del palazzo della poetica
Con qualcuno faceva l‘amore, a qualcuno non la dava
L‘amore come hobby
Così ha scritto su questo un sonetto a quattro tempi 

Il suo cuore declinava col modello di Ferlinghetti
Lasciava sempre pendere in aria solo una frase a metà
Piena di tragedia, piena di mistica
Piena di cordoglio
Così lo hanno pubblicato su una riviera 

Spesso la vedevano in un piccolo bar vicino alla Radio
Le ginocchia aperte
ed il braccio di un sconosciuto intorno alla vita;
Ha bevuto un pochino, si é inebriata un pochino
Sul conto del redattore
E una settimana dopo é diventata la stella del programma 

Sotto il braccio portava i manoscritti non finiti
La mattina si svegliava vicino alla tazza del gabinetto
Baciata dalla musa, macchiata dalla vita
Piena di meraviglie
E dopo la hanno cacciata dal liceo e dalla casa 

Si diceva in giro che aveva qualcosa con i poliziotti
Era qualcosa, ha smesso di credere nelle meraviglie
Nel cuore sentiva come se fosse stata schiacciata
da una scarpa di ferro
Così ha scritto su questo un sonetto di vita. 

Poi, un lunedí, é venuta ad un concerto alla casa degli studenti
E con voce somessa ha chiesto il testo di Darmodej
Ha preso la piuma, e dopo ha cominciato
a piangere pianissimo
e le sue lacrime cadevano sui pantalon 

 

Quando mi hanno preso soldAtO /Když mě brali za vojáka
tradotto da Riccardo Venturi 

 

Quando mi hanno preso soldato,
mi hanno rapato a zero
e sembravo proprio un idiota
come tutti quelli intorno 

Mi hanno chiuso in caserma,
hanno cominciato a insegnarmi
come diventare un soldato come si deve
e difendere il mio paese 

Rannicchiandomi al muro
all’ora di spegnimento delle luci
nella mia stanza, ho ricordato la mia ragazza
e mi sono sentito bene 

Quando è venuta a trovarmi verso metà dell’anno,
m’ero preso la polmonite,
e qualcuno mi visitava in corsia;
così tra noi non c'è stato nulla. 

Non piangete, voi occhi miei,
lei non ci poteva far niente
perché una ragazza ha bisogno d’amore
e così per l'amore si è data da fare. 

Il Maggiore porta una gran stella,
l’ha incontrata sulla porta,
e le ha detto di avere proprio un appartamento libero,
e così ha fatto i bagagli e se n’è andata 

E che ne è di un soldatino,
quando la sua ragazza lo ha tradito?
Arrivederci, signor Frána Šrámek,
la canzoncina è già finita,
e, allora, vi è piaciuta?
Mah, non è stata certo un gran ché.

 

Quando sarò finito /Až to se mnu sekne
Tradotto da Atyka

   

Quando la mattina mi metterò le scarpe nere di carta
e quando la mia vecchia capirà che non vado al lavoro
quando partirà una lunga processione di ospiti funerali
in direzione di Slezská Ostrava dal ponte Sikora
Quando sarò finito
Sará bello
Bello – ottimo e bello
Quando sarò definitivamente finito.

Che tutti capiscano che la gente mi ha amato
che il gulash sia forte, le ragazze tristi e la musica piacevole,
perchè come ho detestato la svogliatezza nel lavoro
non lo sopporterò neanche quando sarò nella tomba
Sará bello
Bello – ottimo e bello
Quando sarò definitivamente finito.

Qualcuno viene finito e non riesci ad interpretarlo
Se aiutasse una coperta o il caldo di una giovane ragazza
Se potessi sceglire vorrei subito e presto
Quando me ne andrò come il vecchio Magdon
Sará bello
Bello – ottimo e bello
Quando sarò definitivamente finito.

L'unica cosa che non so, è Start o Sparta
perchè non verrei fare l'asociale nel gruppo lassù
in ogni caso mi prendo una bottiglia di Rum
perchè il Rum non può fare male quando si beve con ragione
Sará bello
Bello – ottimo e bello
Quando sarò definitivamente finito.

Io so che non ci sei, Dio, ma se ci fossi, allora
mettimi nella stessa camera del vecchio Lojza Miltag,
con Lojza siamo andati a Orlová alla scuola elementare
Siamo scesi alla miniera, quindi finiremo pure assieme
Quando sarò finito
Sará bello – ottimo e bello
Quando sarò definitivamente finito.

Quando mi metterò scarpe nere di carta
quando anche la mia vecchia capirà che non vado al lavoro
se facessi qualcosa, sarebbe tutto invano
sarebbe potuto essere anche peggio, non é stato male
Quando sarò finito.

 

Ragazza Fortuna e Ragazzo Lutto / DĚVENKA ŠTĚSTÍ A MLÁDENEC ŽAL
Tradotto da Atyka

 

La ragazza Fortuna ed il ragazzo Lutto
Dormono in un letto che il vento ha fatto per loro,
Nei mantelli di lino si accucciano quando dormono,
un solo piatto di crusca basta a fare colazione
Lei ha un scialle bianco, lui un cappuccio nero,
Amanti in doppio, come sono allegri, sono altrettanto tristi,
In un barattolo di legno semi di rovi,
La ragazza col ragazzo, due seminatori da sempre

Ieri ho ricevuto per posta una busta
c'era scritta una preghiera cinese di fortuna,
qualcuno mi desidera in questa maniera da lontano
strade secche e dritte.
Devo solo copiarlo dieci volte e spedirlo a della gente triste,
la catena non si deve rompere e la fortuna viene da sola,
ho usato la carta carbone nella macchina da scrivere,
perchè chi é triste, anche lui possa conoscere l‘allegria.

La ragazza Fortuna ed il ragazzo Lutto
erano li in piedi e leggevano quello che scrivevo,
se la ridevano: buffo, santa semplicitá,
come se ancora non conoscessi le strade della vita.
Dopo si baciavano, questo mi faceva davvero arrabbiare,
erano sconsiderati, sono andati sotto una coperta
e lei sospirava forte, lui parlava a voce bassa,
si é finito il nastro della macchina da scrivere, si é rotta.

La ragazza Fortuna ed il ragazzo Lutto
dormono in un letto che il vento ha fatto per loro,
Nei mantelli di lino si accucciano quando dormono,
un solo piatto di crusca basta a fare colazione.
Lo sposo e la sposa, noi i loro ospiti di nozze
su qualunque strada, aspettiamo cosa succede,
sotto la sala delle nozze balliamo nel salone,
dalla sala della musica sentiamo un lungo pastorale.

 

Sagoma/ SILUETA
Tradotto da Atyka

   

Dalla mia camera si vede la Vostra casa
le Vostre finestre tra le tende,
si inonda di luce tutta la sera
è difficile non lasciarmi sconfiggere dai miei sogni
quando passa velocemente sulle persiane
la Vostra sagoma nera.

Mentre il Vostro sposo ha parcheggiato io vado a letto
mi giro da un fianco all‘altro
sento ansietá, mi sento debole
Voi non lo sapete, ma io Vi voglio bene
Voi siete la mia ferita di pistola
il mio inaccessibile
amore.

 

Sarajevo
Tradotto da Atyka

 

Tra le pianure di Galizia alita il vento cattivo
Il poco che avevamo ce l‘hanno tolto le acque
Come gli uccelli migranti, come dei falchi
Voliamo sopra la terra – due lettere blu 

Ancora arde il fuoco e crepita la legna
Peró giá é tempo di andare a letto
Lá oltre la collina c‘é Sarajevo
Lá domani ci sposiamo. 

Il curato nella chiesa ci legherà per sempre
Dopo butta il bordino di mirica nel fiume
L‘acqua fluttuerà indietro al mare
E noi due quà in basso ed il cielo là sopra.

Ti construirò una casa di pietrame bianco
Si reggerà su travi di quercia
Che tutti sappiano che ti ho amato
La construirò forte, e stará quá per sempre .

Ancora arde il fuoco…  

 

Suorina dell'ospedale / Sestřičko ze špitálu
Tradotto da Atyka

 

Suorina dell‘ospedale coi cappelli lunghi
Le scrivo una lettera piena di tenerezza e amore
Il ricordo s‘é scolorito, oh Dio mio
Quando si é seduta da me al lato del cassonetto 

Il mio cuore galoppa presto, é come se fosse ieri
Quando mi ha amministratto medicinali sieri
La cavia da laboratorio si sente molto meglio
Quando me lo ricordo il cuore mi pulsa, ay 

Basso il bordo della sua gonna, ho visto poco
Ma è bastato per farmi dormire male
Rimedi e medicine della suora capo
E con Lei cara mia e con Lei, oh cara
Ho giocato in sogno, io asino, tutta la notte
Al tennis e ho perso tre game a sei.
  

 

Topolino /Mikymauz 
Tradotto da Helena

 

Il buio mi sveglia di mattina, mi tocco il polso
se mi batte ancora il cuore e se ho ancora fortuna
oppure se ho già lasciato questa vita ed ho le scarpe di cera
di mattino in mattino lo stesso risveglio nel nulla.

Non c’è cosa, non c’è come, non c’è perché, non c’è dove
non c’è nessuno,non c’è argomento,ogniuno è solo dentro di se,
un Don Quichotte smunto ha sellato il suo Ronzinante
e Dio è un autista cieco seduto al volante.

Accendo il telefono – segreteria dei sentimenti altrui
le brutte notizie arrivano come la polizia all’alba
sono per metà sveglio e per metà ancora nel sonno
dovrei ridere, ma ho il sorriso di Topolino.
le mattine, le cancellerei.

Un buon uomo alla radio fa ascoltare Chick Corea
c’e’ veramente l’allegria che potrebbe esserci in un mausoleo
in fila per la mummia, ho le borse sotto gli occhi
l’alba rosa ormai non mi commuove più. Stai parlando di ciò che dovremmo fare
poco a poco le conche sul letto si stanno per raffreddare
tutto si rabbuia, di chi era la colpa
quando il taglialegna ci separò come con un’ascia.

Il letto diviso in due stati sovrani
la decorazione dei tappeti sembra il recinto di una frontiera
dormendo non te ne accorgi, il sonno è uno svenimento dolce
dell’amore che c’era dentro di me non resta che una malignità.
i recinti li cancellerei.

L’ora maledetta, un minuto, quel breve istante
quando le cose non sono ne’ nere ne’ bianche
quando non ci sono più le tenebre ma non c’è ancora l’alba
essere sveglio è un dolore senza un’anestesia voluttuosa

Il mio polso furioso e il dolore sordo dell’inguine
addormentarmi e non svegliarmi più, senza dover pensare a niente
appoggiandomi alle ginocchia ascolto le tue lacrime
per la vita è già tardi ma è ancora troppo presto per morire.

Quel che è stato una volta ieri, è come se non fosse avvenuto mai
il caffè è finito e non ce n’è più di riserva
le cose che non desideri sono quelle che accadono
e il pane imburrato cade sempre sul lato sbagliato
il burro, vorrei abolirlo.

Mi stai raccontando di una speranza ma sbagli le parole
come un satellite-spia che sorvola il pianeta
togliermi il pigiama, sarebbe ancora facile,
ho parlato per vent’anni, ed ora non ho più Vogla

Dal poster in bagno, un maialetto pasciuto
mi saluta, mentre l’acqua scorre giù
tutto è già detto e portato via in un pozzo nero,
solo mi sono rimasti alcuni momenti per respirare.

Mi tocco il polso e fuori è già giorno
l ’orologio suona la sveglia del "Buon Mattino" *1
sono per metà sveglio e per metà ancora nel sonno
dovrei ridere, ma ho solo un sorriso da Topolino
l’amore, lo cancellerei.

Il buio mi sveglia di mattina, mi tocco il polso
se mi batte ancora il cuore e se ho ancora fortuna
oppure se ho già lasciato questa vita ed ho le scarpe di cera
di mattino in mattino lo stesso risveglio nel nulla.

 

Tre maiali / Tři čuníci
Tradotto da Atyka

 

In fila tra loro vanno tre maiali,
Squazzano nel fango, con o senza strada
Non hanno valigie, non conscono la via,
Semplicemente sono partiti per il mondo e cantano felici:


R: ui ui ui ui uííí, … 

Le macchine vanno di lá, i camion di quá,
i tre maiali vanno, vanno dritti seguendo il loro naso
Ciondolano con le orecchie, crepitano la segale,
Semplicemente sono partiti per il mondo e cantano felici: 

R: ui ui ui ui uííí, … 

A sinistra, adesso a destra, avanti e indietro,
Tre maiale vanno, vanno come un sol uomo ,
La gente li guarda, e non conosce il motivo,
Per il quale i tre maiali cantano cosí felici: 

R: ui ui ui ui uííí, … 

Quando le unghiette bruciano, o vogliono prendere fiato,
Si siedono vicino alla sorgente di un ruscello,
Ciondolano le orecchie, si bagnano le unghiette,
Si rilassano un po´ di tempo, e dopo ripartono: 

R: ui ui ui ui uííí, … 

Quando comincia a piovere e le nubi si aprono,
Si abbracciano muso con muso,
I lampi lampeggiano, le gocce cadono,
E loro nella pioggia, nel maltempo, cantano allegemente: 

R: ui ui ui ui uííí, … 

Da sempre, da quando il mondo é mondo,
Hanno attraversato il globo tre volte da una parte all'altra
In fila tra loro, eccoli, arrivano
Andiamo a cantare assieme questa loro allegra canzone: 

R: ui ui ui ui uííí, … 

 

Uomo vecchio / Starý muž

 

 

 

Quando saró un uomo vecchio

leggeró libri antichi

e stamparó vino giovane

quando saró un uomo vecchio saró finalmente sicuro

di chi voglio amare

mi comprerò una pergamena, un pennello ed una tinta

e come un saggio cinese mi siederó sulla riva di un fiume

e saró un uomo vecchio

 

Quando saró un uomo vecchio

mi prenderó un‘abitazione vecchia

ed una radio vecchia

quando saró un uomo vecchio avró il mio posto

vicino alla finestra nel caffé Avion

mi comprerò una pergamena, un pennello ed una tinta

e guarderó la gente dov‘é che va

e saró un uomo vecchio

 

Quando saró uomo vecchio avró un vestito nero

ed una cravatta nera

quando saró uomo vecchio invece dell’acqua berró

vino gustoso della mezzina

mi comprerò una pergamena, un pennello ed una tinta

e staró zitto come stanno zitti quelli che giá sanno.

Uomo vecchio.

 

Vita / Život
tradotto da Atyka

  

La vita é un campo di mine,
Dove crescono le ortiche accanto alle rose,
Quello che ti insegnavano alla scola elementare,
Non ti aiutará qua, na na na… 

La vita é una squadra d‘esecutori,
Solamente un tiratore ha la carica,
Scansare quello giusto é la legge del mondo,
É l‘unica cosa ragionevole, na na na… 

La vita é un gomitolo di fili,
Ah, come é facile romperne uno,
Tremila trecento trentatre percorsi attraversano la vita,
E tu puoi seguirne solo uno, na na na… 

La vita é un bombardamento aereo a tappeto
Solamente si deve imparare il trucco,
Quando ti troverai nella polvere accanto alla strada,
Sii felice che ancora sei vivo, na na na…  

 

Vola rondine / Vlaštovko leť
Tradotto in inglese da Martin Raska
Ri-tradotto in italiano da Alessandro

 

Vola, rondine
Sulla Muraglia cinese
Sulle sabbie del deserto del Gobi
Gira il mondo,
poi torna qui
lascia che l’Imperatore si arrabbi
Questa notte ho fatto un sogno:
Ludwig Van Beethoven
ti aveva dato da mangiare
Vola, rondine
Noi, miseri, ti seguiamo

Chiedi ad un pesce
dov’è che sta meglio;
Chiedi ai fenicotteri:
Chi è invidioso
non vede nulla
della bellezza che c’è sotto le nuvole.
Quando vedi un’ombra sopra di te
Sai che è Jurij Gagarin in persona
Che ti sta salutando con la mano.
Vola, rondine
Noi, miseri, ti seguiamo.

Vola, rondine
velocemente,
ed ora porto con me tre fiorini d’oro
Il primo è mio
Il secondo è tuo
Il terzo è per il tedoforo
Quando sei stanco
Le tue piaghe saranno curate
Da Maria Maddalena
Vola rondine
Noi, miseri, ti seguiamo 


feuilleton musicali
testi del´autore -CZ
testi tradotti
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libetti